Dopo 8 vittorie in campionato e 10 complessive in partite ufficiali, ecco puntuale la prima sconfitta stagionale dei Campioni d’Italia. Davanti a 3500 spettatori, i ragazzi di Piazza, orfani di Ngapeth per un infortunio, giocano una partita sottotono e peccano, in misura maggiore rispetto a Ravenna, di eccessiva leggerezza affrontando la gara con estrema difficoltà.

Grande merito, invece, a Monza, che si è presentata a Modena, sapendo di essere settima in campionato e in casa dei Campioni d’Italia, senza nulla da perdere e ha giocato con coraggio e la determinazione che a Modena è, evidentemente, mancata.

Nel primo set, pur partendo non benissimo, Modena tiene in equilibrio il set e, grazie alla tenuta fisica di Holt, a metà set riesce ad infilare un break di 4-0 che la porta in avanti e le permette di condurre il set con il vantaggio acquisito fino al termine (25-22). Ma in alcuni tratti di questo set, già si notano le prime difficoltà in ricezione, che nei sets successivi risulteranno fatali per l’andamento del match.

Il secondo set, inizialmente abbastanza equilibrato, ha visto il primo tracollo della difesa modenese, soprattutto a causa di un atteggiamento stralunato in fase di ricezione: tante volte è sembrato che normalissime schiacciate dei monzesi diventassero dei siluri inaspettati per la difesa modenese, facendoli apparire dei numeri da guru del volley: era invece evidente che la difesa non era ben piazzata, soprattutto in fase di servizio avversario con ricezioni a terra e coperture del compagno in posizione, che a volte sembrava fuori dal gioco, causando aces di seconda degli avversari, maggiorando il loro punteggio. In questo set Modena ha passeggiato in campo e ha giocato con scarsa convinzione. Chiudiamo il set con un parziale che traduce numericamente la condizione della squadra (19-25).

Il terzo set è il peggiore in assoluto: partenza equilibrata e la partita regge fino al 6-8: qui Monza accelera, arrivando fino a condurre 10-17 e ipotecando il set, nonostante l’ingresso di Cook, tante volte decisivo in molte partite; la mossa non ha sortito quell’effetto di svolta, trascinando anche lui alla deriva di tutta la squadra. Modena gioca un set che evidenzia una squadra spenta, senza idee e senza gioco in ricezione (tante le ricezioni fuori), con un attacco evanescente (la maggior parte delle schiacciate sembravano passaggi alla difesa avversaria) e una regia abbastanza scontata. Monza, che ha capito l’andazzo e di potere fare l’impresa, accelera e perfeziona giocate sottorete da squadra da Champions, frastornando e annichilendo la difesa modenese. Lo spettacolo, nel vero senso del termine, è stato Monza! Il set si chiude con il parziale più basso mai ottenuto da Modena in questa stagione, toccando davvero il fondo di tutta la partita: 16-25! 1-2, primo punto perso da Modena in casa.

Nel quarto set Modena si risveglia parzialmente e, visti i due precedenti sets, fa notizia il fatto di riuscire a mantenere un discreto equilibrio, anche se c’è da ammettere che, almeno inizialmente, Modena ha provato a fare suo il set arrivando a condurre 8-4: si va poi a corrente alternata e si prova a rientrare in partita, anche grazie all’ingresso di Piano, ma Monza, che ormai si sente lanciata verso l’impresa, non ci sta a perdere punti in una gara dove sente di poter fare sua l’intera posta e si infiamma tornando in vantaggio. Modena nel finale prova a lottare per rimettere in carreggiata il match, ma ormai è troppo tardi e Monza fa suo il set (23-25) e il match da 3 punti (1-3).

Modena perde in casa, perde contro Monza che porta a casa un’impresa da ricordare, ma nelle condizioni odierne Modena avrebbe perso anche in A2: non c’era gioco, non c’era intesa in difesa. La ricezione sembrava reggesse più su iniziative individuali piuttosto che ad un’intesa corale di squadra (e possiamo dire “meno male”… almeno se la squadra si intende, la ricezione funziona!) e questo atteggiamento ha portato alla sconfitta. Possono esserci attenuanti, quali la stanchezza (4 gare in 12 giorni di cui 3 giocate a giri al massimo, possono lasciare il segno) e l’assenza di Ngapeth, che riduce notevolmente la nostra potenza di fuoco, ma queste condizioni possono essere quelle adatte ad una gara giocata molto meglio sulla difensiva e sulla molteplicità delle combinazioni in attacco, proprio per sopperire al peso che manca. Ma oggi si è vista una squadra senza lucidità mentale, in alcuni tratti non era neanche presente in campo. Noi Carrozze e tutti i tifosi conosciamo molto bene le qualità eccezionali di questa squadra e la delusione è forte, ma sappiamo benissimo che non si possono vincere tutte le partite e ci sta bene qualche passaggio a vuoto: anche i giocatori sono carne ed ossa e non robot. Ci auguriamo che questa sconfitta serva a dare ai giocatori quella rabbia agonistica che permetta a loro di riacquistare la determinazione combattiva che noi tutti conosciamo e che siano convinti di poter superare il momento, archiviare velocemente questa partita e ripartire alla grande già contro Molfetta!

AVANTI GIALLI, SEMPRE CON VOI! I CARROZZE, SEMPRE DALLA VOSTRA PARTE, VI VOGLIAMO BENE!