Trasferta di cartello per i Carrozze: a Trento, nostra acerrima rivale, troviamo il clima infuocato delle grandi occasioni, clima da regolamento di conti per come era finita la partita dell’andata. Da Modena ci si aspetta una partita combattuta con il coltello fra i denti avendo ancora la possibilità di ottenere un piazzamento più conveniente in regular season. I Carrozze si sono addobbati per la grande vera occasione: tutti rigorosamente in divisa e con tamburone casinaro a fare un tifo forsennato dalla prima linea!

Il primo set parte subito male: 6-2 per Trento e primo time-out Modena. Non cominciamo benissimo perchè non è buon segno chiamare time out prima di metà parziale. Comunque gli effetti sono quelli sperati, Modena recupera e si arriva al pareggio. Da qui in poi si vive in discreto equilibrio a dimostrazione che le due squadre sono tecnicamente livellate. Sul finire del set, la squadra di casa ha una decisiva accellerazione e, nonostante Modena riesca ad annullare due set-points, chiude il set con un errore in battuta di Petric. 23-25, 0-1.

Il secondo set è stato quello giocato meglio dalla squadra canarina. Si parte in vantaggio e poi si vive un sostanziale equilibrio che dura giusto lo spazio di 5 punti. Da questo momento Modena ha una vera zampata da campioni e si costruisce un vantaggio di tutto rispetto fino ad arrivare sui 10-5. Trento chiama time-out e riesce a recuperare fino al pareggio; qui si vive una fase di equilibrio fin quasi alla parte finale del set quando Trento innesta un break che sembra dire la parola fine a questo parziale. Modena riesce, comunque, a impensierire i padroni di casa annullando loro 2 set-points e costringendoli ai vantaggi: i trentini ci credono di più e fanno loro anche questo set. 25-27, 0-2.

Il terzo set è un sunto di un atteggiamento che la squadra ha spesso manifestato in diverse tristi occasioni nell’arco della stagione: poca cattiveria e soprattutto tanta disattenzione nella fase difensiva che ci è costata diversi sets se non intere partite (vedi Molfetta in trasferta, Verona, Monza in casa). In questo parziale siamo rimasti abbastanza in palla fino al 10-10, poi è iniziata una penosa fase di debacle sia di squadra sia di gioco che ci ha portati fino ad essere di ben 8 punti sotto gli avversari. Nel finale, quando ormai la situazione era debitamente compromessa, abbiamo accennato a qualche azione solo per non perdere la faccia ma il punteggio finale del parziale non perdona e risulta estremamente imbarazzante. 17-25, 0-3.

Come è evidenziato dall’andamento della partita, nei primi due sets la squadra si  comportata con onore (il secondo poteva pur vincerlo) ed è sembrata una partita tra due squadre dello stesso livello. Quando si perde per due punti di svantaggio si possono recriminare episodi anche legati alla sfortuna e sono, tutto somato, punteggi accettabili. Il terzo set invece, da un certo punto in poi, è sembrata una resa senza condizioni immotivata e cartina tornasole di un atteggiamento arrendevole come voler finire questa partita al più presto. Il cambio in panchina non ha finora generato alcuna differenza con la gestione precedente e, da parte di noi tifosi, continua la sensazione di smarrimento e forte delusione. La squadra quest’anno è si quarta e con 19 vittorie all’attivo ma se porti un tricolore cucito sul petto non ti puoi permettere di giocare in questo modo. Ci auguriamo che possa essere una tattica per preservarsi per la fase cruciale della stagione, ovvero play-off scudetto e fase finale di Champions League.

E NONOSTANTE TUTTO… AVANTI GIALLI E I CARROZZE CON VOI!