Quarto capitolo di questa “Dinasty” del volley italiano e si ritorna nella semifinale scudetto, partendo dalla parità conquistata in casa, nuovamente al PalaSuole di Civitanova.

Bisogna riconoscere, in tutta onestà, che anche il pubblico di Civitanova non fa mancare il giusto “casino” quando ci sono le partite che contano e quelle con Modena contano sempre. Cornice straordinaria, giustamente a stampo biancorosso, anche se noi agguerriti modenesi non manchiamo mai e la macchia gialloblu è sempre ben visibile, ben di più della famosa macchia rossa di Giove!

Ovviamente ci si aspetta una partita ultracombattuta tra due compagini che, sportivamente parlando, se ne stanno dando di santa ragione su due fronti, colpo su colpo, senza mollare una virgola, consapevoli che chi la spunta, sarà ricordato in gloria per parecchio tempo.

Il primo set parte malissimo, la Lube pressa come un caterpillar e Modena va in bambola: difesa evanescente e primo time-out sul 2-7. Il time-out non ottiene l’effetto sperato e Civitanova allunga ancora e la differenza si attesta poi, per buona parte del set, a 6, 7  punti. Solo nel finale Modena, con una poderosa rinascita di gioco e di efficacia a muro, riesce a risalire la china, sfiorando addirittura il pareggio ma Civitanova fiuta il pericolo e si risveglia: chiude 21-25, 0-1.

Il secondo parziale si rivela molto più equilibrato ma sa di beffa. Modena parte molto bene, conquista un vantaggio importante (+5) ma probabilmente la squadra è ancora un po’ “fredda” e a metà set subisce la pressione avversaria, facendo riavvicinare i padroni di casa. Finale tutto della Lube che pareggia sul 20-20 e mette la freccia. Modena prova a stare sul pezzo ma un paio di azioni sfortunate consegnano il set alla Lube ai vantaggi: 24-26. E’ 0-2 ma fin qui molta sfortuna e anche qualche errore in fase difensiva.

Nel terzo set comincia un’altra partita che non c’entra assolutamente nulla con i sets precedenti: uno spettatore poteva tranquillamente entrare in questo set e godersi un’altra partita. Questo parziale assomiglia molto al primo ma a parti invertite. Si comincia con molto equilibrio e, per tutto il primo terzo, si assiste a continui break e controbreak che mantengono un sostanziale equilibrio. Intorno alla metà del set il muro comincia a funzionare come deve e Modena rompe l’equilibrio mantenendo un moderato vantaggio fino alla fine, nonostante un timido recupero dei marchigiani. Modena riesce a fare suo il set 25-21 e si va sul 1-2: il match acquista maggiore interesse.

Il quarto parziale è assolutamente di marca gialloblu: sembra di assistere, con buon beneficio d’inventario, al terzo set della partita di Modena anche se questo è più combattuto. Modena comincia a schiacciare e il vantaggio iniziale è consistente: la Lube accenna una rimonta e arriva al pareggio, 8-8, ma la sua partita, in questo parziale, termina qui. Modena sfodera la sua potenza, dà il tutto e per tutto e lascia ai padroni di casa delle misere briciole: il vantaggio aumenta punto su punto fino a portarci ad avere 10 set-points. Annullato il primo, centriamo il secondo e finisce 25-15! Lube asfaltata e pareggio: 2-2, si va al tie-break!

Nel quinto parziale non si ha l’idea di essere in un palazzetto del volley ma al Colosseo a tempi dei gladiatori: tutta la tifoseria Lube che all’improvviso aumenta il volume e trasforma il palazzo in una discoteca con assordante incitamento alla propria squadra, una snervante cantilena che dura per tutto il set e che, a quanto pare, ha dato i suoi frutti. Modena ha speso più del dovuto nel quarto set e la stanchezza si fa sentire; il set comincia in avanti ma ben presto la Lube acquisisce il vantaggio che si trascina poi per tutto il set. Tecnicamente questo tie-break non aggiunge nulla alla partita, ma si gioca per inerzia e i giocatori marchigiani, spinti così caldamente dai propri sostenitori, hanno una marcia psicologica in più e con questa forte motivazione fanno loro il set aumentando, con progressione inertica, il vantaggio che fa chiudere loro il set 12-15 e vincere il match 2-3.

La partita è stata bella, vibrante, con molte sfaccettature e la differenza l’ha fatta il fattore campo, ben determinante qui a Civitanova. Modena ha da rimproverarsi le solite partenze lente, ma ha dimostrato che è viva e che dirà la sua fino all’ultimo istante di questa lunga semifinale. Intanto in casa ci sarà da guadagnare gara-5 e la prestazione offerta lascia ben sperare. Forza gialli.

 

FINO ALLA FINE, AVANTI GIALLI ED I CARROZZE SEMPRE CON VOI!