Immaginiamo, anche solo per un fugace attimo, di essere discepoli del Sommo Poeta e, come lui, intraprendere un viaggio dove riposano i giusti e tutti coloro che in generale hanno contribuito a rendere migliore l’umanità. Siamo convinti che, come Dante e Virgilio intrapresero un lungo viaggio di conoscenza di antichi peccatori, noi troveremmo come compagno di viaggio uno dei nostri ispiratori morali, una persona che ha vinto la sua battaglia con la vita, una persona che oggi entrerebbe a pieno titolo di Ambasciatore dei Carrozze: Pierangelo Bertoli, un grande esempio di vita.

Nato nel 1942 a Sassuolo, Pierangelo fu costretto sulla sedia a rotelle dalla poliomielite, contratta alla tenerissima età di dieci mesi. Cresciuto sulla sedia a rotelle ha poi sviluppato quella particolare sensibilità caratteriale che si sviluppa solitamente in chi vive situazioni di forte disagio fisico e/o sociale. Le sue opere sono essenzialmente caratterizzate dalle sue origini, componendo anche opere di musica popolare in dialetto sassolese, e molti temi trattati sono ispirati dalla sua ideologia comunista di stampo marxista/leninista (ossia il vero comunismo di sinistra) fondata sulla solidarietà, sull’uguaglianza, sulla giustizia sociale e l’estensione del diritto sociale. Proprio in conseguenza della sua formazione ideologica, Pierangelo spese molte energie nella sua attività politica sull’eliminazione delle barriere architettoniche sia in senso stretto (misure per migliorare la viabilità ai diversamente abili in carrozzina o di qualsiasi altro mezzo di sostegno per il movimento) sia in senso lato (sensibilizzazione sociale contro la discriminazione e il preconcetto nei confronti dei diversamente abili).

La sua carriera ha inizio grazie soprattutto al fratello che lo introduce alla musica: imparato l’uso della chitarra da autodidatta, questa sarà sempre il suo strumento di riferimento.

Nel corso della sua carriera ha spaziato in quasi tutti i generi musicali della musica leggera, incentrando la tematica delle sue opere sui disagi sociali, talvolta in modo riflessivo e altre volte spinto da impeti di rabbia che manifestava con testi decisamente accesi e molto diretti. E’ deceduto nel 2002, a 60 anni appena compiuti, a seguito di complicanze cardiache causate da un male incurabile che lo aveva colpito ai polmoni.

Di Bertoli, oltre alle sue opere che hanno comunque segnato un’epoca, rimangono anche le sue battaglie per i diritti dei disabili e un’Associazione come la nostra non poteva non riconoscere un tributo alla sua memoria. Pierangelo, ne siamo tutti convinti, se fosse in vita sarebbe stato uno dei primi a conoscere la nostra realtà e non ci avrebbe negato un suo attestato di stima e chissà, forse pure un coinvolgimento diretto nella nostra Associazione: con le battaglie che ha fatto nel corso della sua attività di cantautore e di politico, non avrebbe sicuramente perso occasione per sostenere il nostro programma e la nostra battaglia.

Il nostro tributo al celebre cantautore consiste in uno spettacolo organizzato al Teatro Astoria di Fiorano Modenese – in Piazza Ciro Menotti, 8 – nell’ambito del Maggio Fioranese in data 12/05/2017 alle ore 21. E’ uno spettacolo, richiamato anche come evento qui nel nostro sito, presentato da Marco Dieci e dal nostro Presidente Onorario Leo Turrini, stimato e conosciuto giornalista de “Il Resto del Carlino”. L’invito è rivolto a tutti e si può partecipare ad offerta libera a favore della nostra Associazione.

GRAZIE ANTICIPATAMENTE A QUANTI INTERVERRANNO.

 

Caro P.Angelo, ce la sentiamo sinceramente di dirti che tu sei una di quelle persone che sono fonte di ispirazione per la nostra opera e per la nostra missione: grazie Piero, sempre con noi, sempre con i Carrozze!