Ed eccoci all’ultimo grande big-match casalingo di regular season! Ospite dell’impenetrabile PalaPanini la nostra rivale più bistrattata in questo ultimo biennio, squadra appartenente ad una città che tanti Baci regala a tutta Italia, ma che dai modenesi, almeno negli ultimi due anni, riceve solo sonore sberle sportive, tanto da essere diventati un loro incubo: Perugia.

Apriamo ben volentieri una parentesi extra-sportiva: la provincia di Perugia è stata nuovamente funestata da eventi sismici, potenti e devastanti e, nell’occasione, modenesi e perugini uniti hanno esibito uno striscione di ringraziamento e riconoscenza verso tutti quegli operatori, volontari e non, che si prodigano ogni giorno, 24 ore su 24, per cercare di salvare quante più vite possibili: grazie per la vostra opera ragazzi, GRAZIE.

Il PalaPanini sente la grandezza della gara e ovviamente offre il tutto esaurito, una decorosa cornice per un match di questo rango: anche la curva ospiti era piena, a testimoniare l’importanza che questa partita riveste per i perugini, forse spinti dalla remota speranza di vedere Modena crollare contro la loro squadra: ma anche stavolta li aspetta un’altra delusione. Perugia era comunque chiamata a riscattare la partita di andata, quando Modena non lasciò nemmeno le briciole in casa loro.

E’ stata una delle solite partite da montagne russe, come purtroppo ormai la squadra ci ha abituati quest’anno, ma comunque Modena dimostra di essere entrata in un periodo di forma, rispetto ad un recente passato e ha giocato una partita che, se non fosse stata costellata dai soliti imbarazzanti errori di servizio, si poteva portare a casa senza tie-break: ma andiamo con ordine.

Il primo set, dopo un inizio tira e molla, ha visto, fin dalla parte centrale, una mole di gioco e punti da parte dei centrali (Le Roux in particolare) che con pochi punti di vantaggio ci ha consegnato il parziale, pur sapendo che Perugia si era un pò risparmiata per studio. Comunque non ci eravamo illusi: si era capito che la partita sarebbe stata molto lunga. Chiudiamo il parziale 25-22, è 1-0.

 Il secondo set parte abbastanza equilibrato, ma il nervosismo di Modena è tangibile e l’arbitro ha buon gioco a penalizzare Modena con alcune decisioni estremamente dubbie, come falli non rinvenuti e prese di posizione abbastanza infantili. Ma al di là del giudizio che si può dare sull’operato dell’arbitro, i giocatori di Modena devono smettere di sfogare il nervosismo sul direttore di gara, loro sono lì per giocare, per fare punti con schiacciate e muri e non per mandarlo a quel paese e soprattutto Petric deve darsi una calmata: non è la prima volta che rimedia dei cartellini gialli per protesta e sinceramente, per alcuni tifosi, non è uno spettacolo edificante. Comunque questo set ha un finale vergognoso: oltre ad essere nervosi non ne imbroccano più una da metà parziale e lo chiudiamo a -6: 1-1 e si ricomincia.

Nel terzo set, per buona parte, si rivede la vera Modena, forte e spietata, precisa e cinica, che fa impallidire Perugia e i suoi tifosi: questo set ha dimostrato che con la dovuta calma e intesa la palla gira bene, i meccanismi di squadra funzionano e il gioco porta frutti. Il set prende una piega positiva a metà quando, con una serie di servizi vincenti, riusciamo ad andare in vantaggio e conduciamo il set verso il suo felice epilogo: 2-1.

Il quarto non comincia male, regna un sostanziale equilibrio, ma molti, troppi, errori di servizio ne penalizzano l’andamento con Perugia che raccoglie a mani basse tutto quel ben di Dio di punti che regaliamo e ci trasciniamo al tie-break: nota stonata del set è Ngapeth che tra errori di servizio e schiacciate controrete, lo butta via consegnandolo ai perugini: 2-2, punto perso e aggancio in classifica ai perugini mancato.

Si arriva al tie-break e l’inizio non è felice: siamo sempre sotto, subiamo un break abbastanza pesante e siamo abbastanza imprecisi in difesa ma questa è Modena e non si arrende così facilmente. Poco prima del cambio campo diamo una sferzata decisiva al set che ci porta in vantaggio massimo di 5 punti, nel finale Perugia prova a recuperare ma ormai è tardi e una palla fuori su loro servizio è l’immagine della resa senza condizioni: 15-11 e partita a Modena, 3-2.

Questa partita fa nascere davvero tante domande preoccupanti, non certo sulla caratura tecnica della squadra ma sulla solita spinosa questione della tenuta nervosa: è vero che comunque abbiamo vinto una partita molto tirata e provante: perchè arrivare a certi estremi? Perchè cedere al nervosismo, perdere la calma, sfociando in comportamenti non sportivi e poco esemplari? Perdere la calma in questo modo non porta a risultati, nè sportivi nè d’immagine. Bisogna che capiscano che si deve  sempre mantenere la calma anche in situazioni estreme e magari, invece di mandare a quel paese l’arbitro, sfogare la propria tensione sulle schiacciate.

L’importante è aver vinto nuovamente uno scontro diretto  che ci garantisce vantaggi di classifica qualora vi sia parità di punteggio finale.

FINO ALL FINE AVANTI GIALLI!